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Storia di Sant'Efisio. (*)

a cura della dott.ssa Alina Adamczyk Aiello con la collaborazione della Rubrica "Storia dei Santi" del Portale "Capoterraweb"

 

Statua di Sant'Efisio a Talana. Efisio, Efiso, Effisio, Efisino, Fisio, Efis, Efix, Efisiu, Efisieddu, Efes, e la versione femminile : Efisia, Effisia, Efisina, Fisia è il nome tipico della Sardegna, ma capita anche nei maggiori centri del Nord Italia e a Roma, per l'immigrazione interna. Si ritiene che il nome abbia la tradizione bizantina - Ephesios o Ephisios, latinizzato in Ephisius, trae l'origine dalla antica città greca di Efeso dell'Asia Minore sul Mare Egeo. Il culto di Sant'Efisio è prevalentemente locale, tipicamente sardo. Sant'Efisio è il patrono della Sardegna tutta, ma anche della città di Pisa, è venerato in moltissime zone della Sardegna, ed in modo particolare a Capoterra di cui è anche il patrono, Pula, Sarroch e Villasanpietro. 

Secondo una tradizione leggendaria Sant'Efisio morì martire durante le persecuzioni di Diocleziano. Ufficiale dell'esercito imperiale romano per la sua aderenza alla fede cristiana fu martirizzato a Nora il 15 gennaio del 303, secondo alcune fonti sarebbe stato invece nell'anno 286 e la Chiesa ufficiale lo celebra il 15 gennaio.

Le grandiose celebrazioni che si svolgono in onore del Santo patrono e protettore nei primi giorni di maggio nella zona di Cagliari, Capoterra, Sarroch, Villasanpietro e Pula e in altri tantissimi altri importanti centri come Talana, in provincia di Nuoro, hanno le loro radici nel secolo XVII. Infatti la terribile peste seicentesca che colpì Cagliari e dintorni, finiì dietro l'intervento miracoloso del Santo a cui si rivolse la disperata popolazione decimata dal morbo. Da allora, come compimento del voto espressamente enunciato dalla municipalità del luogo, si celebra una vera festa popolare, una sagra paesana unita alla profonda religiosità e devozione a Sant'Efisio
L'interno della caratteristica chiesa di Sant'Efisio di Talana.

 La manifestazione è assai ricca di riferimenti storico-culturali, religiosi, etnici, tradizionali e sociali, essa suscita uno straordinario interesse in parte religioso, ma principalmente rivolto allo studio del costume e della tradizione sarda. E' una vera, straordinaria, autenticamente folcloristica attrazione per quelli che la vivono e per chi la vuole conoscere. L'iconografia di Sant'Efisio ci mostra un soldato giovane e bello con la lorica corazza degli antichi legionari romani, con la palma del martirio in mano.

La scarsità dei riferimenti storici non influisce minimamente sulla diffusione del suo culto che è popolare nel vero senso della parola.

Festeggiamenti in onore di Sant'Efisio a Talana

A 17 km da Talana, sulla strada per Lotzorai, si trova il piccolo parco di Sant'Efisio con il tempietto campestre del XVII secolo, la sorgente ed i suoi carrubi e olivi secolari. La chiesetta campestre di Sant'Efisio è importante perché la sua sagra inaugura l'inizio delle feste campestri ogliastrine; la storia di questa chiesa è sconosciuta, di notevole importanza il ritrovamento accanto alle sue mura di sassi con incise le iniziali del Santo. Alla chiesa di S.Efisio appartiene la leggenda che racconta della scomparsa di un bambino e dell' apparizione del santo al padre disperato ,che promette la costruzione del tempio in cambio del ritrovamento del figlio .Il miracolo avvenne e da allora ogni anno nella prima domenica di Maggio si tiene la sagra in onore del Santo. Si inizia con una processione che da Talana, accompagna il Santo a piedi fino al bivio per Lotzorai. Lì il Santo viene caricato su un camion fino al bivio per la strada campestre. A questo punto avviene un altro trasbordo e Sant'Efisio viene caricato su un carro trainato da buoi, come l'antica tradizione. Raggiunta la chiesa campestre si tiene un'altra processione attorno alla Chiesa. Al termine della processione si celebra la Santa Messa. Successivamente si svolgono una serie di spettacoli folkloristici.

Per un approfondimento sulla festa di Sant' Efisio consultate il  sito www.santefisio.it

(*) Testo realizzato con la collaborazione della Rubrica "Storia dei Santi" a cura del Portale di Capoterra www.capoterraweb.it 

per avere maggiori informazioni su Sant'Efisio: http://www.capoterraweb.it/il_santo_patrono_di_capoterra.htm 

Per ricevere la cartolina di "Sant'Efisio il Patrono della Sardegna" inviare una E-mai a talana@giardinoweb.it 

 

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                                   Ultimo aggiornamento martedì 16 settembre 2008

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