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Informazioni turistiche

Come si arriva Per arrivare a Talana ci sono diverse possibilità. La via più breve, ma la meno suggestiva è quella della strada statale 131 in direzione "Nuoro". Si trova il bivio per Talana (ex strada statale 389). L'altra via, senz'altro più suggestiva è quella di percorrere l'orientale sarda. Talana si trova nel cuore dell'Ogliastra, in posizione ideale,  a breve distanza dal mare e dalla montagna.
Talana Il territorio di Talana si estende per  118 Kmq del suo territorio  e ha circa  1200 abitanti. Talana è situata a 700 metri sul livello del mare. L'ubicazione altimetrica del paese fa sì che da esso, ed in vari punti, si possa godere di un bel panorama: a sud si può ammirare il Capo Bellavista con il porto di Arbatax e, immerso nel mare azzurro, l'isolotto Ogliastra; ad occidente, invece, incombono i monti del Gennargentu dei quali fa, anche parte, il monte Genziana, 1508 metri la cima più alta dell'agro talanese.  Le strade del centro storico di Talana sono caratterizzate dalla ampiezza irregolare e dal fatto che il paese è situato su una scarpata. Pertanto le strade sono in salita, o in discesa, a seconda della direzione.Le case sono costruite di granito e per calcina si usa l'argilla. Talana è situato su una vallata compresa tra Padente Mannu e più a sud da Serra Longa.  La chiesa parrocchiale, situata al centro del paese, a fianco al Municipio,  è dedicata a Santa Marta. La chiesa di Sant'Efisio si trova invece a 17 km da Talana. Sono invece ormai completamente distrutte le chiese di Santa Maria, San Michele e san Tomè. L'attività economica più praticata è l'allevamento del bestiame, caprino, bovino e suino. Il territorio di Talana è ricco di miniere abbandonate: su Zippiri ricca di rame carbonato con concrezioni quarzose e piombo solforato argentifero; in località Monterubiu qualche filone di pirite argentifera ma anch'essa ormai abbandonata.
le fontane di Talana Numerosi sono i corsi d'acqua che percorrono il  territorio di Talana, e le fonti sorgive. Talana è  infatti famosa per l' acqua limpida e salutare delle sue sorgenti ; dentro l'abitato si aprono tre vene per i bisogni della popolazione . Nel paese e nei dintorni di Talana ci sono moltissime fontane, in spendide zone adatta anche al pic nic.  
escursioni Definire Talana un paradiso non è affatto esagerato. La vegetazione è rigogliosa, il paesaggio stupendo con una ricchezza di patrimonio naturale, come quello dei boschi di roverelle di Gudunu dei lecci di Padente Mannu e di Funtana ' Filixi. Un fascino che diventa ancora più forte negli angoli dove la natura s' intreccia con i segni della preistoria : il nuraghe complesso di Bau 'e Tanca che domina con il granitico delle strutture megalitiche il vasto altopiano di Margine .  La cima più alta del nostro territorio è Monte Genziana (alt. 1340 m).Di insediamenti nuragici ne conta circa 70, dislocati quasi tutti su altipiani che sono dei veri villaggi Nuragici. Sono presenti le Tombe dei Giganti, che quasi sempre sono nelle vicinanze dei villaggi Domus de Janas che si possono ammirare in località Silla Caccari, Funtana e Praigi. Il villaggio nuragico più evidente si trova sull'altipiano di Talana a 1050 m. sul livello del mare. Sotto l'ombra di un grosso ontano , Funtana Ovelio a meno di 2Km dal paese. Luogo adatto  per le gite e le escursioni estive, nel mezzo di un bosco di lecci ,a circa 4 Km di distanza, Funtana 'e Filigi ,cui ora fa compagnia una chiesetta costruita di recente e dedicata a San Giovanni dai cittadini che portano il nome del santo . Percorrendo il territorio di Talana vi stupirete di incontrare branchi di animali liberi come vitelli, buoi, mucche, pecore, capre, maiali, cavalli, asini, cinghiali, ecc.. Eppure non sono animali allo stato brado! Il padrone una volta al giorno porta loro da mangiare, sempre nello stesso punto, e gli animali puntualmente si fanno trovare nel luogo  preciso per ricevere il pasto dal padrone. Il segreto della bontà della carne allevata a Talana è proprio il pascolo libero degli animali e l'alimentazione sana e naturale.
feste Varie feste folcloristiche: il 1° maggio festa campestre di S. Efisio; il 29 luglio e la 1° domenica di Settembre si celebra Santa Marta che è anche la patrona del paese, la 1° domenica di agosto  la mostra regionale del prosciutto locale; il 29 settembre San Michele. Qui a differenza di Cagliari il Santo si festeggia la prima domenica di maggio (se risulta il 1° maggio la prima domenica  svolge la seconda domenica). I festeggiamenti durano 3 giorni, di cui 2 si festeggiano in campagna (a 17 Km da Talana e 4 km da Lotzorai).  Ma il parco Sant'Efisio e punto di partenza, per la necropoli di 13 domus de janas che sono a 1 km di distanza e per 2 nuraghi, il "corongiu" e il nuraghe "orrubiu", che si trovano a circa 500 mt in linea d'aria.Dai loro 400 mt. di altezza dominano la piana del "pramaera" e si gode di una vista bellissima sulla costa che va da S. Maria Navarrese a tutto Arbatax.
sagre La manifestazione di maggior prestigio è la Mostra Mercato Regionale del Prosciutto Locale, che si tiene ogni anno la prima Domenica di Agosto, alla quale partecipa la gran parte dei turisti, per gustare il delizioso e genuino prosciuto prodotto a Talana con tecniche artigianali. . La mostra dell'Artigianato si tiene sempre in concomitanza della mostra del Prosciutto e resta aperta 8 giorni e vede un afflusso di visitatori che sfiora le 5 mila persone annue. Altre iniziative che si tengono in paese sono le escursioni guidate con relativo pranzo tradizionale, a base di prosciutto, carne di capra, arrosto, maialetto e vino Cannonau di Talana.
Chiesa di Sant'Efisio A 17 km da Talana, sulla strada per Lotzorai, si trova il piccolo parco di Sant'Efisio con il tempietto campestre del XVII secolo, la sorgente ed i suoi carrubi e olivi secolari. La chiesetta campestre di Sant'Efisio è importante perché la sua sagra inaugura l'inizio delle feste campestri ogliastrine; la storia di questa chiesa è sconosciuta, di notevole importanza il ritrovamento accanto alle sue mura di sassi con incise le iniziali del Santo. Alla chiesa di S.Efisio appartiene la leggenda che racconta della scomparsa di un bambino e dell' apparizione del santo al padre disperato ,che promette la costruzione del tempio in cambio del ritrovamento del figlio .Il miracolo avvenne e da allora ogni anno nella prima domenica di Maggio si tiene la sagra in onore del Santo. Si inizia con una processione che da Talana, accompagna il Santo a piedi fino al bivio per Lotzorai. Lì il Santo viene caricato su un camion fino al bivio per la strada campestre. A questo punto avviene un altro trasbordo e Sant'Efisio viene caricato su un carro trainato da buoi, come l'antica tradizione. Raggiunta la chiesa campestre si tiene un'altra processione attorno alla Chiesa. Al termine della processione si celebra la Santa Messa. Successivamente si svolgono una serie di spettacoli folkloristici.
Chiesa di Santa Marta 

La chiesa parrocchiale, di Santa Marta, é stata costruita da architetto ignoto sulla chiesa preesistente che era troppo angusta e ristretta; i lavori incominciati nel 1831 terminarono nel 1909, ed alla sua costruzione contribuì tutto il paese; è, perciò, molto amata da talanesi. Di stile classicheggiante è ad una navata e possiede 7 cappelle laterali; nel silo interno conserva delle bellissime statue in legno del 1700 ed una croce argentata di periodo sconosciuto. . 

Dove alloggiare TEGAS ** Via Nuoro - Tel. 0782/646607 - Fax 0782/622001

 SANT'EFISIO *** Ristorante tipico e albergo.  Loc. Sant'Efisio - Tel. 0782/646921 - Fax 0782/646921

LOI MARIANO Località S'Atza e Mesu tel .0782/646.829 e-mail olinie@jumpy.it 

origine del nome

Alcuni storici fanno ascendere l'origine del toponimo Talana alla lingua mesopotamica ed il suo significato sarebbe "splendore del cielo". altri fanno risalire all'etrusco Thalana, divinità femminile della giovinezza.

storia di Talana

Che l'insediamento umano nel  territorio di Talana sia antico, è attestato dai reperti della lontana civiltà nuragica ma la storia si fa più precisa quando troviamo citata, per l'anno 1318, sul libro (dazio), che era una odierna imposta sulle persone fisiche, Talana per i contributi versati ai Pisani figurava al decimo posto preceduta dai grandi paesi come Lanusei e Tortolì, ma anche da piccoli villaggi quali Elini ed Ilbono. Più vaghe notizie della dominazione romana ci dicono che il paese, assieme ad Urzulei, Triei, Baunei, Lotzorai, Girasole e Tortolì apparteneva alla tribù Alticense ed era una Custodia abbastanza importante tant'è che da Talana partivano diverse strade, una delle quali passava tra Villagrande e Villanova e proseguiva per altri paesi. Altre menzioni storiche ci fanno sapere che Talana fece parte del Giudicato di Gallura fin agli inizi del 1300, passò poi ai Pisani, agli Spagnoli, agli Austriaci ed infine ai Piemontesi. La fine del Giudicato di Gallura segnò per i Talanesi l'inizio di un periodo di povertà estrema che si sarebbe protratto per secoli, vivendo in autarchia, mangiando e vestendosi con quanto riuscivano a produrre. Il generale Alberto della Marmora, nel suo viaggio in Sardegna, intorno al 1830, indica che proprio nel territorio di Talana esisteva l'unica possibilità di trovare l'oro in Sardegna. Gli scavi, però, non diedero i risultati sperati: niente oro, ma vari filoni di pirite argertifera nelle miniere di Sa Mina 'e Pedra e Menga, Bacu Allu e su Cardargiu che però si esaurirono presto. I talanesi credevano e speravano in quella fantomatica ricchezza e pagarono a caro prezzo quel fallimento: la conseguente emigrazione fu fortissima ed il paese rischiò di scomparire.  Uniche tracce di vita prenuragica, Talana le ha in zona Silacacari, nelle domus de janas che prendono il nome dalla zona. Caratteristica di queste domus è l'essere comunicanti tra loro. Per un periodo meno antico, quello nuragico, Talana possiede vari nuraghi che si elevano spesso e volentieri in luoghi alti; sono tra quelli in posizione più elevata di tutta la Sardegna: il nuraghe Odrollai è a 1173 metri d'altezza, quello del Bruncu Tortari è a 1214 metri ed altissimo quello di Bruncu Pisu Cerbu, a 1348 metri. Più agevole, ma anch'esso a 1122 metri, è il complesso nuragico di Bau 'e Tanca, a qualche chilometro dal paese, interessante ed unico per l'insolita simmetria dei nuclei che formano il villaggio. Resti di villaggi sono anche quelli di Serra e Domos e Nercone. La civiltà nuragica ha comunque lasciato oltra 15 nuraghi, anche reperti nelle tombe dei giganti di Bau 'e Tanca, Nercone e Surgu. Per il periodo romano, l'unico reperto è rappresentato dal gruzzolo di un ignoto e lontano collezionista: nel 1921, in località Sogargia, vennero trovate 676 monete imperiali in bronzo di ben 145 tipi che percorrono un periodo di 30 imperatori.

flora Talana ha un territorio ricco di piante d'alto fusto tipiche della macchia mediterranea: roveri, querce, lecci, agrifogli, e sulle rive dei fiumi abbondanza di ontani; notevoli le querce secolari nella zona Gudunu. Il sottobosco, anch'esso tipico mediterraneo, è a base di corbezzolo, cisto, mirto e lentischio,  mentre l'altopiano che va al Margine fino alla catena Genziana, e ricco di ginepri, erica da ciocchi ed erica  scoparia. Caratteristica della flora talanese è la ginestra che nel periodo primaverile col giallo dei suoi fiori profuma l'aria e rende caratteristico il paesaggio.
fauna Parte del territorio di Talana è arido e pietroso, zone boschive si trovano nelle località Padente Mannu, Margine, Gudunu, Ovelio . Talana ha un territorio che è l'ambiente ideale per avvoltoi, falchi ed aquile; nella vallata Sorberina è facile imbattersi in numerosi branchi di mufloni che, nel periodo invernale, calano più a valle in località Bacu Nieddu, ai piedi del paese. Abbondano anche cinghiali, conigli selvatici, volpi, lepri e, sui corsi d'acqua, trote e anguille.

 

La ricerca genetica a Talana.

La Sardegna ha una popolazione con particolari caratteristiche genetiche dovute all'isolamento geografico ed al basso tasso di immigrazione, situazioni che hanno causato una "deriva genetica" che la differenzia dalle altre popolazioni europee. La sua posizione centrale nel Mediterraneo ha certamente permesso l'approdo sulle sue sponde di diverse popolazioni in diverse epoche preistoriche. Un tale fatto giustifica le leggere differenze genetiche che si riscontrano in diverse aree dell'Isola. L'Ogliastra (Nuoro) è una delle aree più isolate e anticamente popolate della Sardegna. Tracce di abitazione umana risalgono a 14 mila anni fa. I suoi paesi montani hanno avuto un tasso di endogamia anche del 90% per secoli e questo ha portato ad una eccezionale omogeneità genetica ed ambientale. La lenta crescita della popolazione e la mancanza di flussi migratori verso l'Ogliastra rendono questa area ideale e forse unica per gli studi genetici che l'IGM ha intrapreso. Attraverso i ricchi archivi ecclesiastici e municipali è stato possibile effettuare delle indagini demografiche che hanno permesso di calcolare il tasso di incremento della popolazione ogliastrina attraverso i secoli, provando la sua lenta crescita da un nucleo iniziale di fondatori. Inoltre, attraverso l'analisi degli archivi abbiamo ricostruito per alcuni villaggi l'intero albero genealogico della popolazione dal 1600 ad oggi. Questo ha consentito di collegare numerose famiglie con pazienti affetti dalle malattie studiate in alberi genealogici estesi, risalendo, in questo modo, agli antenati comuni. Gli studi condotti sulla struttura genetica della popolazione hanno consentito di stabilire che il 75% della popolazione attuale di  Talana (1.200 abitanti), deriva da 8 linee materne ed 8 linee paterne. Questa elevata omogeneità permette di identificare varianti genetiche associate a fenotipi particolari che hanno un "effetto fondatore", che, cioè, sono state introdotte anticamente e trasmesse ai discendenti così da essere ritrovate oggi in famiglie non apparentemente imparentate.

A Talana è stato compiuto uno studio di ricerca sui fattori genetici, ad opera del CNR di Alghero. Lo studio ha riguardato l’identificazione di geni associati a malattie comuni in tutto il mondo quali l’ipertensione arteriosa essenziale e la calcolosi renale e a tratti complessi come il senso del gusto amaro. Il paese di Talana ha accolto questa ricerca con grande entusiasmo ed ha attivamente collaborato con i ricercatori del CNR sottoponendosi ad interviste per la raccolta di dati informativi sulla salute, sulle abitudini alimentari, a visite mediche e ad analisi cliniche oltre che alla ricostruzione di profondi alberi genealogici che collegano famiglie locali per almeno 12 generazioni. Da una popolazione di circa 1200 abitanti sono stati donati circa 900 campioni di sangue da cui è stato estratto il DNA da sottoporre ad analisi genetiche. Inoltre il paese è uno dei promotori della creazione di un Parco Genetico dell’Ogliastra, Società consortile a responsabilità limitata per la promozione e lo svolgimento di studi e di attività di ricerca nel campo della biologia umana, vegetale e zootecnologica, con riferimento precipuo ai settori della biotecnologia, della genetica molecolare, della biomedicina, della bioinformatica e della biofarmaceutica.

L’amministrazione comunale di Talana ha reperito i fondi per la ristrutturazione e l’allestimento di un laboratorio / ambulatorio per promuovere queste ricerche in loco. Le ricerche stanno continuando sulle malattie degli occhi, sulle alterazioni della tiroide e sulla calvizie. Alcuni residenti di Talana collaborano part time con il gruppo di ricerca (un’infermiera, un nutrizionista, una coordinatrice locale).

I risultati finora ottenuti da queste ricerche, che hanno già identificato un gene associato alla calcolosi renale ed un locus genomico associato all’ipertensione arteriosa, hanno permesso al paese di diventare abbastanza famoso nel mondo visto il gran numero di giornalisti, fotografi e operatori televisivi italiani e stranieri che lo hanno visitato e ne hanno parlato e scritto.

Gli studi epidemiologici sono stati effettuati con un approccio "porta a porta", sottoponendo le persone a questionari sullo stato di salute personale e dei familiari, sulle abitudini alimentari e sullo stile di vita. Tali interviste hanno portato ad identificare la permanenza di abitudini, usanze e comportamenti ancestrali in paesi che si sforzano di modernizzarsi e anelano ad una maggiore integrazione nell'economia isolana, ma che continuano a mantenere una sorprendente omogeneità "ambientale". Il millenario contesto in cui l'attuale popolazione continua a vivere permette di ridurre la variabilità ambientale che rende difficile questo tipo di studi genetici in popolazioni miste.

Per gli studi condotti dall'IGM sono fondamentali le collaborazioni sia con i medici di base, per una migliore definizione dell'anamnesi familiare, sia con i clinici specialisti nelle diverse patologie in esame, per la caratterizzazione e classificazione del fenotipo patologico. 

Lo studio di popolazioni isolate con alta incidenza di malattie multifattoriali e di tumori permetterà di individuare le regioni genomiche comuni, "identiche per discendenza", condivise dai soli individui affetti, e di isolare nuovi geni predisponenti, tramite l'impiego di una metodologia basata sull'analisi di tutto il genoma umano (cosiddetto genome-wide search). Analisi statistiche appropriate permetteranno di identificare le regioni genomiche condivise da pazienti con simile patologia. Il completamento della sequenza del genoma umano, presto disponibile, in aggiunta a studi bioinformativi sempre più sofisticati, faciliteranno l'identificazione dei geni predisponenti alle malattie in esame. La conferma dei dati ottenuti avverrà con più specifiche analisi delle famiglie e delle popolazioni selezionate, tramite approcci multidisciplinari. Inoltre, si prevede di poter meglio capire come i geni identificati siano associati al fenotipo sotto esame, tramite studi funzionali (functional genomics) e di analisi proteica (proteomics).

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                                   Ultimo aggiornamento martedì 16 settembre 2008

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